MAURO LIKAR LA GUERRA ALLEATA CONTRO L’EUROPA

 

MAURO LIKAR

 

communisionfigh.jpg

 

LA GUERRA ALLEATA CONTRO L’EUROPA



comradeship.jpg

PROLOGO


Un’ Epoca di menzogne finisce per davvero, solo quando le idee, i sentimenti, le immagini, e le ossessioni, diffuse da quelle falsità, quasi inavvertitamente s’ incrinano, ripugnano, ed illanguidiscono; mentre, dalla palude della normalità, imposta dalle società “democratiche”, affiorano altre energie ed altre reali necessità.

Alcuni avvertono, per primi, il soffio vivente degli Archetipi, che premono per essere nuovamente espressi, e, quindi, traggono dal proprio spazio interiore, Immagini, parole, ed idee, che turbano il sonno ipnotico dell’uomo comune; con nitidezze di feroce intensità.

In ogni nuova Età che nasce, riemerge tutto ciò che è stato rimosso, schernito, negato, e tacitato, in quelle precedenti; Iniziato, è, quindi, colui che sa vedere, in ciò che si sta sviluppando ora, il ritorno potente di tutto quello che si è voluto, precedentemente, far abortire.

Certo, le prime promettenti coalizioni, sono state sciolte facilmente, dato che erano solo indizi, ed anticipazioni, di ciò che stava per giungere; ma nulla viene mai escluso impunemente, e, reprimere una forza, o un simbolo, significa solo far affondare, nella terra accogliente, come in un alveo fecondo, semenze che poi radicheranno floride, per riapparire; dando alla luce le gemme di verità degli eventi futuri.

In ogni tempo, la Storia di un determinato conflitto fra popoli ed ideologie, scritta dopo la sua risoluzione armata, per lo più proprio da quegli uomini, che, vittoriosi, hanno ottenuto sulla scrittura di quella vicenda, il completo controllo, è caratterizzata dalla affermazione di “verità assiomatiche” ovviamente assai discordi, e spesso addirittura antitetiche alla “realtà dei fatti”; assai più interessante, sussurrata dai vinti.

Difatti, la Storia scritta e raccontata dai vincitori, testimonia sempre, ed esclusivamente, soltanto di ciò che un Potere dominante, in un dato istante spazio temporale, vuole resti scritto di sé, nel presente: a futura e perenne memoria.

Sfugge allo sciocco, condizionato a misurare gli uomini, i popoli, e gli eventi, dalla quantità e dalla qualità delle parole, spese pubblicamente sul loro conto, che la fama o l’ignominia di ieri, o di oggi, non riguarda affatto il domani, e che il Potere costituito registra, e fa scrivere, esclusivamente la propria versione addomesticata della storia; ed insegna, quella passata, o altrui, solo secondo i propri criteri, e nei limiti del proprio esclusivo profitto.


Per mere ragioni di opportunità, e di propaganda, quel Potere cancella, come non esistito, innominabile, negativo, o criminale, tutto ciò che non torni utile ai suoi propri progetti: di controllo e di dominio globale sugli uomini. La Storia ufficiale, e accademica, non ha altro scopo, che di saturare e ossessionare, con la propria costante presenza, le menti drogate dei sudditi; per non lasciare loro l’alternativa di altri spazi mentali, di altre, diverse, e ben più plausibili storie.

Nella sua concezione più vera, la Storia, non può essere che una precisa ed accurata re-visione dei fatti, o resterà, semplicemente, il racconto settario, frammentario, e spesso adulterato, di determinati eventi. Sarà, allora, un congegno di proiezione propagandistica, reso, con la ripetizione e la diffusione mediatica, Dottrina intangibile e dogmatica. Sarà un’ortodossia fra le altre, priva, come le altre, d’ogni reale valore conoscitivo.

Rivedere e revisionare, non sono, epiteti sconvenienti, o ingiuriosi, come credono alcuni censori accreditati, ma prassi necessarie: all’esistenza di ciò che, ancora si può definire come Storia.

Certo, il Revisore avveduto, non può che attendersi l’ostilità, l’odio, e le campagne denigratorie, lanciategli contro dagli “Storici accademici”: solerti custodi dottrinari, e ottuse vestali dell’Ortodossia storica, che temono, in ogni verifica critica dell’esattezza delle loro storie, il verificarsi, assai prevedibile, del crollo dei loro castelli di sabbia concettuali.

Nella misura in cui il lavoro di revisione storica, porta a relativizzare, o a smentire decisamente, i pretesi sentimenti solidali, umanitari, o libertari dei “vincitori”, e a riconsiderare alcune delle atrocità, attribuite ai “vinti”, scoprendo, nella versione storica ed ufficiale, delle lacune inspiegabili, delle falsità evidenti, delle contraffazioni documentali, delle testimonianze fittizie, e una distorsione uniforme e sistematica dei fatti; in assenza assoluta di prove reali, o non palesemente artefatte, a carico degli accusati, c’è da aspettarsi di essere accusati delle più fosche intenzioni; e dei più delittuosi disegni.

 

 

erwache.jpg

 

È con la Storia Ufficiale della Prima Guerra Mondiale, che nasce il “Revisionismo Storico Europeo”. La Colpevolezza e la Responsabilità unilaterale della Germania, nello Scoppio della Prima Guerra Mondiale, e le atrocità specifiche, commesse dalle armate tedesche, non erano solo la convinzione generale delle opinioni pubbliche degli Stati Vincitori, indottrinate dalla propaganda bellica, ma sono state anche inscritte nel Diktat di Versailles: lo sconcio “Trattato di Pace” che i vinti sono stati costretti a firmare, e costituiscono, ancor oggi, la base ideologica del Nuovo Ordine Europeo.

La revisione storica, di tali assunti, si scontra, oggi, come allora, con potenti interessi politici edeconomici, dato che nessuno degli Alleati, vincitori, porrà mai in dubbio, né permetterà che si dubiti, del suo diritto al bottino territoriale e monetario acquisito; con la spoliazione e la devastazione etnica, degli Imperi Centrali, e principalmente della Germania.

Dopo la Prima guerra Mondiale, alcune circostanze sono state, tuttavia favorevoli, ad una precisa revisione storica dei fatti; perché, a dispetto degli sforzi propagandistici degli Stati Vincitori, non è loro riuscito di imporre l’ideologia della Guerra, come di una Crociata attuata dal Bene, ovviamente vittorioso, contro il Male, naturalmente sconfitto.

I Bolscevichi, appena saliti al potere in Russia, hanno pubblicato tutti i documenti segreti degli Archivi zaristi, che indicavano i veri responsabili della Guerra; e il Governo Social Democratico Tedesco ha fatto altrettanto, con gli archivi del Ministero degli Affari Esteri del Reich, nella Wilhelm Strasse.

I Documenti, immediatamente accessibili, hanno imposto, allora, una netta revisione dei Miti di Guerra alleati, dato che se ne ricavava una visione completamente diversa da quella ufficiale, e diventava evidente la volontà bellica, in funzione Pan- slava ed antigermanica di Russia, Francia, Inghilterra, e poi Stati Uniti. I documenti, indicavano che l’unico scopo reale di queste Potenze, era la distruzione della Germania, e la rapina territoriale ed economica negli Imperi centrali.

Al contrario, nella Seconda Guerra Mondiale, la capitolazione senza condizioni, imposta alla Germania Nazionalsocialista, ha consegnato, alla discrezione e alla sete di vendetta dei Vincitori Alleati, e dei loro mentori ebrei, tutti gli Archivi del Reich hitleriano, la cui accessibilità è stata, ovviamente, accuratamente ridotta e filtrata; sottoposta ad un preventivo
vaglio discrezionale, e, soprattutto, adoperata in modo unilaterale e tendenzioso, per sancire la colpevolezza dei Vinti, in processi farsa, il cui prototipo assillante è stato il Processo di Norimberga: per ammissione degli stessi Americani, una ovvia continuazione dello sforzo bellico degli Alleati, che ben poco aveva a che fare con la giustizia o con la realtà dei fatti.

Perciò, anche dopo la fine del conflitto armato, è continuato lo sforzo propagandistico americano, che si è consolidato attorno al nucleo di una rappresentazione giudaico- manichea della realtà e dei fatti. In questa versione, che è stata proclamata verità indiscutibile, la Guerra è stata, per prima cosa, una Crociata del Bene, contro il Male, degli Ebrei contro Hitler e i Tedeschi assassini; dell’umanità eletta, contro i mostri bestiali.

Secondo questo esemplare e composito Midrash, Anglo- Giudeo-Americano, bisogna rappresentare il Nazional Socialismo hitleriano come un’incarnazione del Male assoluto; i Tedeschi come Coorte di Lucifero, e Adolf Hitler, il loro Führer, come Satana stesso: l’Imperatore dei Demoni.

Si assiste così, alla stesura e alla diffusione, letteraria ed immaginale, di una Demonologia diffamatoria, in cui i Governanti e le Elites intellettuali di quello Stato sovrano, ma vinto, che è la Germania hitleriana, vengono colpevolizzati, criminalizzati, e demonizzati, proprio in grazia della loro
sconfitta.

 

 

survivors1.jpg

 

Al centro della scena, fulcro della rappresentazione tribale della vendetta dei vincitori sui vinti, sta il simulacro del “Delitto Inaudito”: lo “Sterminio di Sei milioni di Ebrei”, accreditato legalmente ai tedeschi; su parola e testimonianza degli stessi Ebrei che l’hanno patito, e che, non si comprende come, sono miracolosamente sopravissuti.

Questa operazione spettacolare, di scempio dell’intelletto razionale e del Diritto Internazionale, attuata della propaganda bellica alleata, è diventata, da allora in poi, l’acritica ed atroce “Storia ufficiale del Terzo Reich hitleriano”, imperniata sul simbolo assiale del Male Assoluto: la Shoah ebraica!

Alcuni Storici come Paul Rassinier, Harry Elmer Barnes, Aldo Dami, Serge Thion, Wilhelm Stäglich, Carlo Mattogno, o Robert Faurisson, a partire dagli anni sessanta e settanta, metteranno in serio dubbio i Miti di guerra dei vincitori, e quelli di Fondazione della Religione Olocaustica, che riempiono ormai le migliaia di volumi della storiografia dominante, ottenendo che, attorno alle loro opinioni e ai loro scritti, pure tecnicamente probanti, e storicamente ineccepibili, si organizzi, dapprima, la congiura di un silenzio astioso e pressoché totale, e poi la persecuzione legale organizzata.

Questo Odio, rivela e sostiene, puntellandola con la violenza delle proprie reazioni, una grettezza partigiana, carente di argomentazioni e di convincenti prove, a sostegno delle proprie tesi. Il Timore di un confronto pubblico, basato sulla verità dei fatti, si è manifestato, sempre di più, come un completo disprezzo per la libertà di ricerca, di pensiero, e d’opinione

Scrive, ad esempio Aldo Dami:

“ …Assai fortunatamente la Cifra stabilita per le vittime ebree, già tecnicamente impossibile, è stata scientemente e considerevolmente esagerata; in ogni caso almeno raddoppiata. Dal 1944, la Germania allo stremo, era essa stessa affamata, e un numero almeno uguale di tedeschi è scomparsi all’Est, nel 1945, mentre il doppio è stato deportato dalle Province annesse…. Gli Ebrei, che sono ben lungi, dall’essere stati le sole vittime del regime, erano al massimo, nel mondo, 14 milioni nel 1939. Se, circa la metà di essi fosse scomparsa, come dicono, essi non sarebbero affatto, anche tenendo conto di un aumento naturale, i 13 milioni attuali.”


Nonostante questa lieta novella, e anche dopo le tesi dettagliate e solide di Paul Rassinier, resistente, deportato egli stesso ad Auschwitz, che, smontando il castello dei miti olocaustici, ha rivelato le realtà e le miserie interne dei Campi di Concentramento, gestite e prodotte dagli stessi detenuti, ed hadimostrato la assai dubbia esistenza delle camere a gas, come strumento di sterminio di massa degli ebrei, invece di gioire alla scoperta che il numero delle vittime era stato sovrastimato, ovviamente per errore, e che gli unici esseri viventi gasati nei campi erano le pulci e i pidocchi, degli ebrei e degli altri detenuti, ma non gli ebrei medesimi, si è dato il via, a livello internazionale, ad una infinita serie, di processi e di persecuzioni legali, promosse contro gli Storici e gli Autori Revisionisti, da agguerriti e ben finanziati Gruppi di Pressione Ebraica.

 

 

becker_arno_sculpture.jpg

 

Questi ultimi, forti dei loro evidenti appoggi politici, ed istituzionali, sono riusciti a far promulgare, in molti paesi europei, ed extraeuropei, delle leggi anticostituzionali, restrittive e machiavelliche, che, catalogando ogni opinione critica sugli ebrei come “ odio razziale” e “antisemitismo” ed introducendo i nuovi Reati: di “Negazione dell’Olocausto” e di “ Negazione dei crimini di guerra nazisti”, stabiliscono un assai curioso parallelismo: fra la confutazione accademica di una tesi storica, reputata falsa od inesatta, e un delitto penale meritevole della galera.

Questi decreti neo-medioevali: soprusi legali impropriamente e vergognosamente accolti come Leggi, vietano, di fatto, ogni discussione ed ogni seria ricerca storica, sull’argomento della Shoah ebraica, e dei suoi molteplici annessi, e, come avveniva per i Processi alle Streghe, ai Pagani, ed agli Eretici, condotti dall’Inquisizione Cattolica, impediscono persino che vi sia, per questi accusati, una adeguata difesa legale.

Difatti, in questi procedimenti kafkiani, in cui l’Accusa non prevede prove, né contraddittorio, chiedere la verifica dell’esistenza, accertata, del macroscopico misfatto della Shoah, con i suoi “inconfutabili ma assai controversi 6 milioni di vittime”, costituisce di per sé, anche nel quadro della ovvia difesa, degli imputati di tale crimine, di cui in ogni altro caso giudiziario andrebbe per prima cosa provata l’esistenza, una reiterazione, colpevole e perseguibile, di quello stesso delitto di cui, chiedendone le prove, può rendersi responsabile anche ogni incauto avvocato Difensore!


Questo modo d’agire contorto, subdolo, e assai poco obbiettivo, non deve affatto meravigliare: è difatti tipico delle società “democratiche”, ebraicizzate e totalitarie, quale risulta essere indubitabilmente, e nei fatti, l’attuale Impero Sionista Americano, che tiene l’Europa nelle sue grinfie, e che mira alla propria egemonia mondiale, imporre una versione unilateraleed immutabile del proprio e dell’altrui passato.


Evocare una realtà storica, significa richiamarsi alla realtà dei fatti, alle prove certe, e non alla mitologia generalizzata, o alle chiacchiere testimoniali inverificabili, prodotte industrialmente dallo “Shoah Business” hoollywoodiano, e registrate fedelmente dai gazzettieri ebrei dalla carta stampata, o dagli Storici di Sistema; nelle loro ossessive e noiose apologie dello sponsor, implicito, di tutte le loro inutili “storie”.

 

 

klimschstatues01.jpg

LE GUERRE EBRAICHE
contro l’Europa


I Padri delle bombe di Hiroshima e Nagasaki, erano degli scienziati Ebrei, come Einstein, ed Oppenheimer, che lasciata la Germania, iniziarono, fin dal 1939, a fare pressioni, con un cinismo davvero yiddish, sul Congresso Americano, con l’ausilio di Roosevelt e della Casa Bianca , per la costruzione di una bomba atomica da lanciare sulla Germania.
I loro ordigni, esplosero invece sul Giappone, a guerra ormai finita, provocando 600.000 morti; nel più grande forno crematorio che la storia ricordi.

Il Lavoro di questi “Geni ebrei della Fisica”, per lo sterminio di massa dei Tedeschi, e poi dei Giapponesi, fu davvero frenetico, e certo colmo di soddisfazioni professionali. Nessuno di loro si oppose, comunque, alla produzione di una simile arma, capace di sterminare, ma per davvero, ben più di sedi milioni di persone.

Per questo genocidio, nessun tribunale li processerà mai, né come attentatori alla pace, né come criminali di guerra; certo nessuno li accuserà di aver progettato, e portato a termine, l’Olocausto e la “soluzione finale” dei Giapponesi. Gli Alleati, vincitori del Secondo Conflitto Mondiale, hanno compiuto questo misfatto, che resterà sicuramente impunito, quando il Giappone aveva già chiesto la pace agli Americani, attraverso l’URSS.

La richiesta venne “insabbiata”, per permettere a Giuseppe Stalin ed ai Russi, che avevano firmato con i Giapponesi un trattato di reciproca non aggressione, di scatenare, dopo il lancio delle due bombe atomiche, un’ offensiva “facile” quanto vile, contro un Giappone ormai annientato, a cui sono state rubate, in questo modo, la Manciuria, la Corea, le Isole Curili, e l’isola di Sakhalin; ricchissima di petrolio.

La Guerra, scatenata contro la Germania Nazionalsocialista, ha avuto come causa reale, oltre alla “ Nazionalizzazione della Banca Centrale Tedesca”, il fatto che il Reich hitleriano si è liberato dal ricatto petrolifero ed energetico delle multinazionali internazionali, per lo più ebraiche, fabbricando, nei propri impianti chimici statalizzati, i più grandi allora esistenti, delle “benzine sintetiche”, ricavate dal carbone; con il metodo brevettato da Bergius.

In questo modo i Tedeschi, pur non avendo risorse petrolifere, potevano produrre anche la “Buna”, o gomma sintetica, molte altre materie plastiche, e i sottoprodotti usualmente ottenuti dal petrolio. Ciò metteva in grado la Germania, altamente industrializzata, e decisamente all’avanguardia nella ricerca scientifica, di fornire merci a basso costo, e di determinare, quindi, un calo del volume degli affari e degli introiti degli altri produttori mondiali, intralciando, per prima cosa, l’espansione industriale e commerciale americana.


Nazionalizzando, nel giugno del 1939, la Banca Centrale Tedesca, e neutralizzando, così, l’azione destabilizzante delle Banche Mondiali, nel loro controllo dal Mercato del danaro in Germania, Adolf Hitler, risollevava il suo paese, dalla miseria provocata dalle condizioni capestro del diktat di Versailles, e osteggiava la politica egemonica di Roosevelt, e dei suoi elettori e correligionari ebrei: della Finanza internazionale.

Una guerra si rendeva dunque più che mai necessaria, perché l’esempio autarchico hitleriano costituiva, per i monopoli del petrolio, e per la finanza ebraica, la possibilità di una completa rovina; qualora gli altri Stati l’avessero seguito.

Furono queste misure di autonomia industriale, ed economico finanziaria, e non la pretesa invasione della Polonia, la vera causa che indusse Inghilterra ed America, feudi dei Cartelli industriali, delle Banche, e della Finanza Ebraica, ad aggredire la Germania; per distruggerne, in Europa, l’esempio pernicioso e catartico, e per ridurla, con la sconfitta, a Stato preindustriale: destinato a svolgere soltanto delle attività agricole.

Chi pretende, quindi, di attribuire ad Adolf Hitler, l’intera responsabilità del Secondo Conflitto Mondiale, ha, evidentemente, la chiara intenzione di nascondere, all’opinione pubblica, e alle nuove generazioni, le vere cause, e i reali promotori della Prima Guerra Mondiale, e di quelle verificatesi tra il 1918 ed il 1939, e conclusesi, solo apparentemente, nel
1945; con la sconfitta della Germania Nazionalsocialista.

Criminalizzare la Rivoluzione popolare Nazionalsocialista, demonizzare il Führer, disprezzare ed umiliare il governo del Reich, regolarmente eletto, tacciare di barbarie omicida l’intero popolo tedesco, sulla base di una discussa ma non  discutibile “soluzione finale ebraica”, e di un controverso, troppo cospicuo sterminio di massa, significa negare la verità dei fatti, e la realtà dei numeri, e voler fare, della responsabilità di Adolf Hitler, e della “Colpa Tedesca”, il dogma di un’ortodossia ineludibile: un’arma di oppressione del pensiero, e di alterazione della verità, valida per tutte le evenienze.

 

 

amorbach.jpg

LA GUERRA DEI SOLDI


“ Il Banchiere, sempre ebreo, anche se per eccezione cristiano, è la divinità non solo della Finanza e della Banca, ma del mondo. Egli fa le guerre, le paci; le rivoluzioni, i ministeri, l’abbondanza, e le carestie.”

Giovanni Papini.

La Finanza moderna è nata, senza possibilità d’errore, da una miscela di diverse tradizioni ebraiche: quella propriamente Giudaica, la Giudaico Cristiana, la Calvinista, la Puritana, e la Massonica, e si è imposta al mondo contemporaneo dopo la Seconda Guerra Mondiale, che è stata, quindi, il suo fattore determinante di espansione e successo.

Poi, con la caduta del Muro di Berlino, si è potuta diffondere globalmente, dato che paesi come Cina, India, e Russia, ne hanno adottate le metodologie, con notevoli vantaggi economici immediati, che però imporranno conseguenze nefaste, e a lungo termine, ad interi Continenti.

L’Avvio della Nuova Finanza, e del potere capitalistico ebraico, è stato dato dalla rivoluzione, attuata in Inghilterra dal Calvinismo, per mezzo di Oliver Cromwell. Il Calvinismo Puritano, non è difatti, che un Neo Ebraismo, dato che Calvino è una deformazione fonetica francese del nome ebraico Cohen. I Calvinisti erano i nemici giurati della Monarchia e di Re Carlo, e i loro intrighi e le dispure religiose che essi fomentavano avvelenarono l’Inghilterra.

Una di queste bande, capeggiata da Cromwell, figura cardine della rivoluzione, era in stretto contatto con i potenti finanzieri ebrei d’Olanda, e veniva sovvenzionata a piene mani da Mamasseh Ben Israel, armatore di molti eserciti dell’epoca. Il 1643 portò in Inghilterra moltissimi ebrei; una vera e propria invasione, che transitò attraverso il palazzo dell’Ambasciatore ebreo- Marrano De Souza,anche lui grande finanziere, commerciante di schiavi, ed armatore di eserciti. Gli attentati si susseguivano gli uni agli altri, al grido di: “Alla tua gloria, Israele!”.

Il Re dovette abbandonare il trono, e il suo posto venne preso da Cromwell. Da due documenti provenienti dalla Sinagoga di Mulheim, risulta che Oliver Cromwell scriveva ad Ebenenzer Pratt:

“Di ritorno dalla missione di aiuto agli Ebrei d’Inghilterra: è dovunque impossibile aiutarli, finché Carlo è in vita. Carlo non può essere giustiziato senza un processo, adeguatamente approntato, come la situazione attuale esige. Tuttavia, rendo nota l’impossibilità di procedere direttamente all’assassinio di Carlo, perché non troveremmo una persona disposta ad assassinarlo; tuttavia spero vorrete aiutarmi in questa prospettiva”

“ Con grande dispendio di mezzi finanziari, ben presto Carlo sarà rimosso; e i Giudei entreranno in tutti gli ambiti della società. Assassinio troppo pericoloso. A Carlo, verrà data una falsa possibilità di fuga. La sua cattura lo porterà a processo, e così l’esecuzione sarà possibile. Inutile discutere gli altri termini della questione, finché il processo non sarà iniziato”

 

Cromwell era quindi un fedele esecutore dei piani della Sinagoga, che mirava ad infiltrare la monarchia, le Istituzioni, e a monopolizzare le cariche statali inglesi. Da quella inglese, sono poi sorte, per identico paradigma, tutte le altre Rivoluzioni; prima quella Americana, e poi quella Francese, quando, ad una aristocrazia a cui si potevano far perdere facilmente la testa e i beni, si sostituì l”Elite ebrea” , che prese il controllo della Francia, della Politica e dei Governi che vi si sono succeduti, celandosi da allora, come “Governo Ombra”, dietro una fitta trama di reti societarie, che occultano l’identità e le sostanze dei proprietari effettivi del Paese, e dei Beni; in Francia come altrove.

I Rothschild, e i Dupont, valgono come esempio “francese” di questo Nuovo Ordine Mondiale, composto da famiglie come i Warburg, Rockefeller, Gates, Soros, Agnelli, Tata, o quelle cinesi od islamiche “fuori ordinanza”; o come i gruppi Goldman & Sachs, Morgan Stanley, Solomon Brothers, Merryl Linch, Murdoch, Mc Kinsey, Price Waterhouse Coopers, Erns & Young, Peat Marwich, Deloitte, che controllano, nei vari Paesi, in cui sono presen ti, ogni settore della produzione, dei servizi, e della Finanza.

Dopo la Rivoluzione Francese, l’ulteriore Rivoluzione Industriale Inglese, ha trasformato c completamente il mercato mondiale, e i mercanti hanno instaurato l’economia della truffa su scala planetaria. Nelle Banche si tramavano, e ancora si ordiscono, quegli imbrogli, tinteggiati di legalità, che consistono nel finanziare delle imprese, nel farle decollare, e nel rovinarle con ogni mezzo, per impadronirsene; chiedendo, nel momento di massima crisi, la restituzione dei capitali.

Questo modus operandi delle Banche, si è affermato su larga scala nei due secoli successivi alla Rivoluzione Francese, ed è stato applicato anche alle Nazioni, come vera e propria strategia di conquista economica e politica di un Paese. Con una intensa attività lobbystica, questi potentati finanziari; sono in grado di far nominare e assoldare uomini di governo, infiltrando enti statali e para-statali, e controllando entità come la Banca Mondiale, o le Banche Centrali, facendo poi agire, governi come quello americano, come propria estensione, per gestire azioni predatore in varie Nazioni del Mondo.

Questo Impero, e chi lo rappresenta, per rendere accettabili ad una popolazione ignara, inebetita, e ben pensante, le proprie decisioni e le proprie imprese criminali, si serve di una propaganda di copertura, imperniata sulla “Solidarietà”, sugli “Aiuti Umanitari”, e sull’“Esportazione della Democrazia”. Di fatto, esso si dedica ad un preciso programma di invasione politica, di indebitamento, e di spoliazione economica, dei Paesi che possiedono delle risorse allettanti, e a cui si pretende, di voler fornire, per pura filantropia, Aiuti Economici o Tecnologici.

I governanti dei cosiddetti Paesi emergenti, spesso veri e propri pupazzi, nelle mani di questi burattinai imperiali, vengono indotti a realizzare, nei propri Paesi, progetti di “modernizzazione”, che comportano immani investimenti. Si tratta, nella maggior parte dei casi, di fornire armamenti e strutture belliche, che dovranno poi venire ripagate in materie prime. Gli investimenti governativi, vengono comunque finanziati senza alcun limite di spesa, a patto che il Paese, e il Governo finanziato, si avvalgano delle tecnologie e delle risorse produttive programmate e controllate dagli stessi finanziatori.

Le Nazioni finanziate, dopo avere adeguato i propri vecchi metodi di fabbricazione delle proprie merci, non sono più in grado di ritornare ad una produzione autonoma, e si ritrovano in balia della avida gestione dei loro “benefattori” che controllano ormai tutti i diversi stadi e settori della catena industriale e produttiva del Paese.

Si scopre poi, che i nuovi investimenti sono in realtà “antieconomici”, perché non consentono introiti che permettano di fare fronte agli impegni del debito contratto. Così, il Paese cade, ed è volutamente pilotato, fin dall’inizio della manovra finanziaria, in una crisi economica e di instabilità politica, di cui i “Finanziatori” possono finalmente approfittare, per appropriarsi e fare man bassa, a costi zero, dei beni dello Stato; o per proporre nuovi finanziamenti, a condizioni di fatto sempre più onerose.

Spesso, questi abili truffatori, cosmopoliti, campioni della Finanza Internazionale, cittadini del mondo, ed Ebrei per puro caso, riescono nei loro intenti devastanti, e, usando la corruzione, le pressioni elettorali, l’influenza mediatica, le rivolte popolari, l’omicidio mirato, e delle azioni militari dirette, che portano alla formazione di “Governi fantoccio”; i cui capi sono, d fatto, i loro domestici e maggiordomi, acquisiscono il controllo totale e definitivo dell’Economia, della Politica, delle Risorse, e della disgraziatissima popolazione di quel paese, che si ritrova ad essere, senza nemmeno rendersene conto, schiava a vita di questi Democratici filantropi levantini.

 

 

girlslea Alle.jpg


Le guerre condotte negli ultimi due secoli dagli Stati Uniti d’America, sul suolo nazionale, in Europa, in America Latina, nel Centro America, nelle Filippine, alle Hawai, in Africa, in Iraq, in Afghanistan, e quella prevista ed in corso d’attuazione nei paesi islamici del Nord Africa, ed in Iran, dimostrano, nei fatti, che Dollari, Marines e Governo americano sono, da più di un secolo, nelle mani e agli ordini della Finanza Ebraica.

Le Banche Centrali, controllate e gestite da questi “Centri di Potere ebraico” hanno trasformato la finanza in un sistema di usura speculativa, esteso all’intero pianeta; un regime che asfissia ed eliminatutti gli uomini e le imprese che non appartengono al suo eletto entourage familiare.

Per fare un semplice esempio esplicativo, lo Stato Italiano non può emettere liberamente carta moneta, perchè questa facoltà è riservata esclusivamente alla Banca d’Italia; Ente Privato, che opera fuori da ogni controllo politico, e che può invece, emettere moneta virtuale a proprio piacimento; senza che vi sia, cioè, un corrispettivo controvalore in beni effettivi e reali.

La Banca d’Italia fa parte di un sistema bancario ideato e gestito dai Rockefeller, prima dell’Unione Europea, per consentirsi di concentrare le “Politiche monetarie” dei singoli Stati, in poche Istituzioni facilmente manovrabili. Di conseguenza, è chiaro che la Banca d’Italia obbedisce alla
Banca Centrale, che, a sua volta è agli ordini della Federal Reserve, governata, per decenni dall’ebreo Alan Greenspan, eletto dalla Banca Mondiale e dai Rockefeller.

Chi ha cercato di contrastare il predominio della “Nuova Finanza”, ovvero il Potere Ebraico sulla Finanza Mondiale, ha avuto, come hanno dimostrato le due guerre mondiali, mosse contro la Germania, una sorte davvero avversa.

Anche in America, a partire da Abraham Lincoln, alcuni presidenti hanno tentato di opporsi a questa egemonia, e sono stati assassinati. Lo stesso J.F. Kennedy, come Lincoln, ha voluto contrastare la Banca Centrale USA, emettendo al posto delle “Banconote Federali” o FED notes, le U.S notes, o Banconote di Stato. È probabile che sia stata proprio questa misura, la stessa attuata, per altro, da Adolf Hitler in Germania nel 1939, a costare la vita al Presidente Kennedy. Il suo immediato successore, Lindon. B. Johnson, si è affrettato difatti a far ritirare le Banconote di Stato, fatte emettere da JFK, ripristinando l’uso delle Banconote Federali.

In Germania, dopo la caduta del Muro di Berlino, due alti esponenti della Deutsche Bank, Herahusen e Rohwedder, hanno cercato di ribaltare le categorie del sistema finanziario internazionale, ormai dilagante in tutta Europa, per consentire alla Germania di attuare la riunificazione. Entrambe, dato il forte pericolo che, per colpa loro, rinascesse una Grande Germania, sono stati assassinati, e sostituiti dalla gentile Signora Merkel, che si muove disciplinatamente; al fianco e agli ordini dei banchieri cosmopoliti.

 

 

ezra_pound.jpg

 

Il poeta Ezra Pound, è stato anch’egli punito ferocemente, per avere smascherato il sistema usuraio della Nuova Finanza Ebraica, e le macchinazioni di Franklin Delano Roosevelt; ed è stato accusato, dai suoi compatrioti, di alto tradimento e di fascismo; il che comportava pere lui, alla fine della guerra, una sicura condanna a morte.

Venne imprigionato, processato, torturato psicologicamente fino alla perdita della ragione, ed internato per anni in Istituti Psichiatrici. È stato poi rilasciato, e riabilitato come poeta, ma non certo come esperto di economia monetaria.

Federico Caffè, autore di ‘”Un’Economia in Ritardo” scriveva:

“ La struttura finanziaria e borsistica, favorisce non il valore competitivo, ma un gioco spregiudicato di tipo predatorio, che opera sistematicamente a danno di innumerevoli categorie di sprovveduti risparmiatori, e che, di fatto, consente e legittima la decurtazione e il furto pratico dei loro capitali.”

 

Federico Caffè venne osteggiato e trattato come un pericoloso sovversivo; poi, un bel giorno sparì, e non se ne seppe più nulla.

Come esito del Secondo Conflitto Mondiale, voluto principalmente dai burattinai anglo americani dell’Alta Finanza ebraica, Inghilterra e Francia, pur schierate dalla parte del vincitore, hanno, ciò nonostante, visto svanire la propria potenza economica, e, assieme a quella, i loro vasti Imperi Coloniali.

Gli altri Stati Europei, sono stati declassati a semplici province periferiche dell’Impero sionista Americano, oppure, ad Est, si sono mutate, grazie alla vittoria Alleata, in terra di conquista del Socialismo Nazionale Sovietico. La Germania, distrutta dalla sedicente Coalizione del Bene, è stata occupata militarmente, a tempo indeterminato, e, assoggettata a leggi inique, è stata fatta a pezzi e data in pasto agli avvoltoi dell’Est, in totale dispregio del diritto all’autodeterminazione dei popoli.

I Popoli Germanici, devastati nel corpo e nella psiche, dalle bombe al fosforo e dalla propaganda alleata, post-bellica, tesa al “brain-washing”, e alla completa estirpazione dell’ideale Nazionalsocialista, non hanno saputo né potuto reagite attivamente ai molti soprusi, perpetrati per decenni ai loro danni, ed hanno accettato, stoicamente, le palesi menzogne dei vincitori; impediti, per legge, ad esprimere il proprio disgusto, e la propria scomoda, ed assai diversa verità.

Inermi, ed arresisi senza condizioni, i Tedeschi hanno dovuto sopportare che, nell’immediato dopoguerra, e fino ad oggi, alla realtà dei fatti si sostituissero le più grossolane mistificazioni, giudeo- hollywoodiane, e le peggiori fandonie; inventate ad arte, e a loro danno, dai vincitori.

A Norimberga, ammettendo e confessando sotto pressione psicologica, e tortura, come ha fatto Hoss, colpe gravose e delitti inesistenti, ma resi necessari ed imprescindibili, dalla volontà dei vincitori di mascherare i propri, ben più reali e numerosi crimini di guerra, e di legalizzare ed esibire, nel contempo, il trionfo della propria vendetta tribale, i vinti hanno aperto al varco Nuovo Diritto Mondiale, giudeo-americano, che replica l’antica formula: “Vae Victis! ”.

Secondo questo dogma, di stile squisitamente neo – talmudico

“Gli “Americani”, – ovvero, il Governo di occupazione ebraico degli Stati Uniti d’America- sono, dopo la vittoria sul Nazionalsocialismo e sui vari fascismi Europei, il solo Popolo Eletto dal loro Dio, Jahvé, che è il solo vero e possibile Dio, al possesso totale della Terra, e al dominio sugli altri popoli. Chi osa disobbedire ai nuovi e vecchi Ebrei, o pretende di poter agire contro i loro interessi, come ha ripetutamente fatto la Germania, sfida Dio stesso, e deve, quindi, sparire.”

Questo Precetto, implicito nella Resa senza condizioni imposta ai vinti, ha costretto i Tedeschi, e non solo loro, al mutismo e al peso, perenne, di una fantomatica colpa criminosa: per uno sterminio degli ebrei, che si sa che c’è stato, e deve senz’altro esserci stato, perché sono gli ebrei stessi a dircelo, e ad affermarlo e ripeterlo senza sosta; da più di sessant’anni.

Del Resto, nessuno può davvero dubitare, senza essere un fanatico antisemita, che gli Ebrei siano del tutto incapaci di mentire, o di lucrare su morti inesistenti, anche se, il farlo, potrebbe aver garantito e procurato loro, nel frattempo, un qualche indubitabile vantaggio.

L’ assioma della preminenza egemonica della “ Nuova Civiltà” Giudeo-Calvinista- Puritana, ovvero dell’America vittoriosa, sostenuto dai mezzi di comunicazione di massa, e dall’industria hollywoodiana della menzogna spettacolare, ha costretto gli Europei, non ebrei, e non americani, ingozzati e avvelenati nei Cinema e nei Fast Food, a misconoscere, sempre più velocemente, e sotto la spinta di un disinformazione rampante, i propri valori Nazionali e tradizionali.

Nell’ aderire al modello dell’incrocio etnico forzato, e del melting pot alimentare e culturale, essi hanno accantonato la coscienza di sé, della propria identità etnica, della propria peculiare diversità razziale e spirituale.

Attualmente, fondandosi su un razzismo viscerale, che satura la sua Religione tribale Jahveica, Mosaica e Talmudica, e speculando abilmente sul “Dramma dell’eterno martirio ebraico”, l’ebreo crede, pretende, e purtroppo ottiene, di essere accreditato, nel mondo, come il solo razzista autorizzato; il solo antisemita a cui, essendosi egli imposto all’opinione pubblica, come il Semita per eccellenza, sia concesso, legalmente, di aggredire, accusare, perseguitare, o uccidere, tutti coloro che egli offende, esaspera, truffa, od opprime .

Questo nevrotico esacerbato, alterato psichicamente dalla circoncisione prematura, si considera, e vuole essere considerato, proprio in virtù della sua mutilazione psicologica, e neuro-cerebrale, non solo il prezioso rappresentante del “Popolo eletto, erettosi a padrone, sacerdote, e martire”, ma anche il solo “Homo Verus”: sale e lievito della terra, e legittimo apice elitario dell’intera specie umana.

Per questo pernicioso e petulante “Homo Virus”, schiuma fermentante e levantina di un’umanità disfatta, gli ariani e gli europei, che ancora insistono nel considerarsi una razza, e una stirpe ben più evoluta e distinta, di quella miscela negra, semita, o asiatica, che costituisce la farisaica guarnigione sub razziale ebraica, e che non sono disposti a degenerarsi, o a coinvolgersi, nell’incrocio e nell’imbastardimento pianificato per loro, da politici e reggenti ebrei, o filo israeliani, con opportune ondate di invasione afro asiatica del continente europeo, sono solo dei Gojim: animali ignoranti, che pretendono di concorrere e competere con l’unico ”Homo Electus”: l’Ebreo che, in epoche meno ipocrite, veniva assimilato al Verro.

Questi Ariani irrispettosi, poco solidali, intolleranti verso gli invasori, e poco inclini al vassallaggio obbligato, sono quindi immediatamente classificabili, e perseguibili, come pericolosi Eretici, Antisemiti, Razzisti, Revisionisti, e, perché no? Come Neo-Nazisti! Vanno quindi decisamente criminalizzati; demonizzati, e, possibilmente, eliminati! Così, i Tedeschi e gli Europei Ariani, nell’intento dei nuovi padroni Ebrei del mondo, dovranno abdicare per sempre ad ogni volontà autonoma; e rinunciare, una volta per tutte, al folle progetto di attuare una decisa azione nazionale, contro i propri oppressori internazionali.

Non dovranno mai essere in grado, di attuare una lucida revisione storica, ed una critica accurata delle favole, raccontate loro dai vincitori, né poter fare una sintesi esatta delle premesse, delle cause, e dei risultati reali, prodotti dalle ultime Guerre Ebraiche contro l’Europa; ovvero dalla Prima e dalla Seconda Guerra Mondiale.  Dovranno naufragare  nel meticciato, sommersi da orde di immigrati afro-islamici.

Soprattutto, dovrà essere impedita, con ogni possibile mezzo, una diversa rilettura della loro storia, e dovrà essere vietato, per legge degli Stati Vassalli, ogni giudizio favorevole sul Nazionalsocialismo hitleriano, e sulle sue innegabili conquiste sociali. Difatti, il farlo libererebbe per sempre, gli schiavi europei ed ariani, dalla tutela dell’Impero Sionista Americano, e dagli incantesimi cabalistici di una Colpa virtuale, ma perenne, tessuta a loro danno; come una deprecabile camicia diforza.

A sancire questo eterna sottomissione, della Germania, ha contribuito, ovviamente, in maniera decisiva anche l’economia Tedesca, che dopo la parentesi di autonomia autarchica, resa possibile dalla politica monetaria Hitleriana, è tornata ad essere completamente in balia della Finanza Internazionale, ovvero della cricca oligarchica Giudeo Americana.

Gravata da debiti insanabili, contratti con le Banche e gli Istituti di Credito ebraici, attualmente essa è costretta, come tutte le altre Economie Europee e mondiali, che si trovano sotto lo stesso giogo, a compiere delle scelte politiche corrosive, autodistruttive, ed irresponsabili; nei confronti delle proprie Nazioni e Popoli.

Le vittime legittimano così, con un consenso drogato, il potere politico, la corruzione, e le azioni criminali dei propri oppressori.

 

 

fuhrer1.jpg

 

IL Führer Prinzip


I Re e i Maestri dei Tempi Antichi erano liberi,
Chiaroveggenti, Misteriosi, Intuitivi,
Nell’ampiezza delle energie del loro Spirito.
Non focalizzavano i propri Ego Contingenti,
ma l’Io Essenziale,

E questa centralità, consapevole del proprio Potere Interno,
Dava spazio alla loro Presenza Geniale.
Essi erano l’Aspetto vivente e carnale del Divino,
E in loro veniva mostrata e contenuta la Via.
Erano Individui, e Signori dell’Io Sono,
E il loro Non Essere altro da sé,
Era la Completa pienezza del Dio,
Del Genio della loro Razza, e del Popolo.


C’è un ordine fisico che è anche l’espressione formale del metafisico, perché l’invisibile è una parte della realtà visibile, e il materiale è completamente immerso nel sovrannaturale. Il desiderio divino formula e riveste il corpo di ogni essere, e l’ apparire di questo, segnala sempre la presenza manifesta di un Dio.

L’Individuo, è il nucleo seminale del proprio Dio; un essere mortale, che può farsi immortale. La Regalità divina è il transito; l’Iniziazione ad un agire “ geniale ed eroico”: contemplazione di sé, e rito di fedeltà a sé stessi. Il Re o Führer, è il nostro centro assiale, sostegno e fulcro di ciò che siamo, come Razza, Stirpe, e Lignaggio.

Se noi così ci comprendiamo, nostro è l’Impero del Centro. Allora, le basi della nostra Gerarchia di valori, non possonovenire intaccate dalla  animale umana. Esistono esseri dotati di una superiorità innata o acquisita, rispetto alla comune condizione umana, che incarnano la Presenza viva ed efficace di una forza Cosmica, penetrata, con loro e per loro tramite, nello Spazio Tempo dell’esistenza fisica. Essi sono Avatar, Pontefici, artefici di Vie; ponti e medium fra l’umano e il divino: sono Capi e Re, individui capaci di concentrare in sé, e di irradiare ed effondere, gli
influssi spirituali di Vita, Forza, Salute.

Re è colui che rende reale e presente, nella materia, lo spirito; e il fondamento dell’Autorità Regale, o Führerprinzip, è la qualità trascendente che il Capo realizza, come natura divina in sembianza e specie umana. Il Führer, è una trascendenza immanente, che appare ed agisce nel mondo, come un essere sacro, che rende spiritualmente efficace ogni azione compiuta.

La Regalità è sempre associata al simbolo solare, potere immortale ed aureo, che è il sigillo rotante di un fuoco cosmico e sovrannaturale, e un Carisma che il Führer possiede, e che lo rende partecipe, da vivo, dell’immortalità e della “Fortuna trionfale”; una forza di vita, che gli tesse un corpo di gloria, rendendolo capace di un Eterno e volontario Ritorno.

Il Dio fa i Re, prepara ogni stirpe regale, ed è imponendosi senza sforzo, che un individuo o una stirpe, dimostrano la propria legittimità a regnare e a detenere il potere. Lo sforzo e la lotta, per l’egemonia o per un Regno, dimostrano già, la patologia di un’usurpazione illegittima del ruolo Regale.

Ebbene, dall’Impero Romano al Medio Evo, la storia Europea è stata tutta un susseguirsi di lotte, ingaggiate per il potere e il diritto a regnare, nell’ambito di una gerarchia aristocratica degenerata, imputridita nel marasma del cristianesimo giudaico, e ormai incapace d’essere, e di restare fedele, al Principio divino della Regalità, e ai suoi valori spirituali: il diritto di predestinazione divina, l’intelligenza geniale, il coraggio, l’orgoglio di sé, il senso dell’onore, la fedeltà a sé stessi, il sentimento della propria e dell’altrui razza, e la protezione del proprio popolo dalle degenerazioni spirituali e genetiche.

Dapprima, anche in questo contesto ormai degradato, le categorie finanziarie ed improduttive, legate ai valori mercantili e borghesi: interesse, profitto privato, commercio, denaro, non entravano, e non erano ammesse nell’area elitaria del potere aristocratico, e se si infiltravano in essa, lo dovevano fare molto discretamente, e di soppiatto.

Queste “categorie reputate inferiori”, cioè infere e bestiali: gli “Ebrei del danaro”, per intenderci, servivano per lo più gli interessi e gli scopi di Re illegittimi, di Principi usurpatori, o di un qualche Condottiero che mirava al potere, e trovavano, solo alle loro spalle, e in margine alle imprese di conquista, spoliazione, e rapina, di costoro, il terreno adatto ai propri lucrosi affari, e alle proprie speculazioni usuraie. Difatti, è proprio a causa della dilagante degenerazione spirituale dell’aristocrazia europea, ammorbata di cristianesimo, e alla penetrazione levantina, che ne determina sempre più l’orientazione plutocratica, che, nel cosiddetto “Evo
Moderno”
viene ulteriormente favorita ed incrementata l’infiltrazione mercantile: marrana ed ebraica.

Si sviluppano così, in Europa, nuove tenenze materialistiche ed antispirituali; disgreganti e deterioranti, destinate ad offrire ampio spazio d’azione, e una dignità sociale prima impensabile, alle consorterie giudee; legate principalmente al traffico delle merci e del denaro.

Il Calvinismo puritano, e le sette Protestanti, entrambe di chiara derivazione ebraica, smantelleranno totalmente il Diritto divino di predestinazione regale, e daranno alla ricchezza, al potere, e ai mercanti che ormai li possiedono entrambe, e in esclusiva, una opportuna legittimazione religiosa; indicandoli quale segni evidenti della benevolenza divina. Così, il Mercante Ebreo, prima reietto, si farà, in Europa, dapprima creditore, e poi Padrone dei Re.

 

 

ebrei_spagna.jpg

 

In campo culturale, l’Illuminismo rappresenterà il culmine dello sganciamento, dai valori tradizionali e spirituali ariani ed europei, e l’adesione a dei principi economici antitradizionali; ed antiariani. La tappa fondamentale, in questo percorso in discesa, sarà la Rivoluzione Industriale; seguita, in politica, dalla Rivoluzione Francese, preceduta da quella Americana, e preparata, fiancheggiata, e seguita, dalle innumerevoli Sommosse Massoniche e costituzionali, cristallizzatesi poi, come nuclei tossici, nelle strutture politiche dei vari Parlamenti e Partiti democratici e liberali Europei.

In questa lotta per il potere assoluto, in Europa, gli intellettuali borghesi, per la maggior parte ebrei, svolgeranno il ruolo di occulti persuasori delle masse, e riusciranno a coinvolgere ampi strati della popolazione ariana. Così vogliono, difatti, i loro correligionari e mandanti: membri della stessa Massoneria, e primi attori sulla scena dell’Alta Finanza; Ebrei, o Marrani d’alto rango, che si infiltrano ormai liberamente, e senza più trovare ostacoli di rilievo, in un’Aristocrazia decimata e ormai putrefatta; o nelle élites direttive delle varie Nazioni Europee, che essi già da tempo controllano finanziariamente.

Violenti attacchi, attuati con il sostegno di masse popolari completamente strumentalizzate, colpiranno allora una nobiltà, un clero, e delle gerarchie militari ormai prive di forza e di reale potenza; fino a determinarne la totale degradazione culturale e razziale.

A gestire e a condizionare il potere, verranno, allora, gli uomini del grande capitale e della finanza; i detentori della nuova ricchezza industriale, e i possessori delle fiorenti Banche internazionali: gli Ebrei.

Queste vicende pur non essendosi svolte, nelle Nazioni Europee, in maniera pacifica od incontrastata, non hanno tuttavia mai prodotto una reazione davvero efficace contro la “Crociata Ebraica”. Mossi dagli interessi giudei, gli Ariani europei si sono dissanguati fra loro, in una serie di interminabili ed inutili conflitti.

Certo, la Riforma Luterana sarà avversata, dalla Controriforma, il Rinascimento, anticristiano, produrrà il ritorno del Paganesimo, e, all’Inghilterra calvinista dei birrai ebreo-puritani e di Cromwell, si opporranno il revival ermetico di Giordano Bruno, e di Shakespeare. All’Illuminismo, si opporrà, infine, il movimento Romantico. Ma si tratterà solo di distrazioni cortesi, intellettuali e salottiere; di mode artistiche e letterarie. Saranno sempre pseudo rivoluzioni, concettuali ed effimere, prive di ogni efficacia reale, dato che Shylock resterà comunque padrone del campo, e continuerà a reclamare e ad ottenere, imperterrito, la sua libbra di carne non ebrea.

Nell’Europa del XVIII secolo, l’avvento del potere finanziario, industriale, economico e politico, degli Ebrei, non viene affatto ostacolato, perché essi, diventando Marrani, ovvero neo convertiti al cristianesimo, possono dare liberamente la scalata anche all’autorità Ecclesiale, e penetrare nell’Aristocrazia del sangue. Inoltre oltre oceano, siano essi Marrani, Massoni, o Puritani Calvinisti, c’è già la loro nuova Terra Promessa: l’America.

 

 

calvino.jpg

 

Qui, liberi da ogni regola, che non sia la legge dello sfruttamento talmudico, dell’usura, o del profitto, essi possono finalmente ripristinare il loro vero culto: quello del Vitello d’Oro. In America, i progetti antieuropei riescono a proliferare e a rafforzarsi, permettendo, al Kahal ebraico, una nuova mossa, ed un nuovo attacco portato, stavolta, dall’esterno.

L a Rivoluzione Americana, fenomeno ebraico, capitalistico, massonico, ed internazionalista, sosterrà, in spirito e moneta sonante, la Rivoluzione Francese, il Regno del Terrore, e il Massacro finale e mirato, dei Nobili e delle Aristocrazie del sangue europeo. Costretta ad una pausa dall’Impero Napoleonico, e dalla Restaurazione, l’ideologia Puritana Giudeo-Americana, antieuropea, tornerà alla carica attraverso i Confratelli massonici, paladini e promotori di tutti i vari moti rivoluzionari, e di tutte le possibili Carbonerie; trovando infine, il proprio Cavallo di Troia, e una comoda testa di ponte, nell’Inghilterra Vittoriana.

Il suo primo intervento armato, in terra europea, saranno la Prima Guerra mondiale, e la Rivoluzione bolscevica d’Ottobre, in Russia; finanziata dai banchieri ebrei di Wall Street, per rapinare, sotto la maschera della Lotta Proletaria, l’enorme fortuna depositata, dalla Famiglia Imperiale Russa, nelle casseforti dei Banchieri ebrei. La spoliazione continuerà con la Prima Guerra Mondiale, che vede il saccheggio dell’Impero Ottomano, di quello Austro Ungarico, e del Reich Germanico, a tutto vantaggio delle Potenze Alleate, che poi non rappresentano che il braccio secolare e le mani rapaci del consorzio di banchieri e di finanzieri ebrei, che muovono, da dietro le quinte, le fila e i personaggi della politica mondiale.

Dopo la Prima Guerra Mondiale, Avviene però un fatto forse inatteso: in Europa si manifesta ovunque, in tempi brevissimi, un fenomeno reattivo di rigetto, che per potenza ed effetti ha pochi precedenti nella storia. Fascismi e Nazionalsocialismo, sono gli aspetti più appariscenti di questo fenomeno rivoluzionario, antiebraico ed anticomunista, che si diffonde in ogni nazione europea, attraverso movimenti culturali, e politici, che portano ad una revisione, e ad una sintesi dei valori tradizionali; uniti a progetti di completa ed autonoma riorganizzazione: razziale e sociale.

Ben poco si può comprendere di queste realtà, violentemente stroncate dal Secondo Conflitto Mondiale, se non si tiene conto di questa connessione ideale, che unisce indissolubilmente le diverse manifestazioni, dei Fascismi e del Nazionalsocialismo hitleriano, nati, entrambe, da radici che penetrano a fondo nell’humus geniale e razziale dei popoli ariani d’Europa.

È l’Europa, e in special modo la Germania, con i suoi valori, la sua tradizione, e la sua energia vitale, ad esprimersi in quegli anni, ed è proprio contro di essa che viene scatenata la Seconda Guerra mondiale Ebraica. La lotta accanita al Fascismo e al Nazismo, sono il falso obbiettivo degli Alleati; lo specchietto per le allodole da mandare al fronte, e Il bersaglio necessario, e puramente funzionale, per innescare una lotta senza quartiere delle sedicenti “Democrazie”, a due Stati accusati come “regimi dittatoriali”, colpendo i quali, si intende, invece, eliminare l’ultimo pesante ostacolo europeo, sulla via del predominio mondiale Giudeo Americano.

L’operazione antieuropea, volta a distruggere l’intera Civiltà ariana, è stata previdente e ben attuata; sostenuta da tutti i mezzi di informazione e di coercizione, posseduti dei vincitori. Comunque, l’Ammiraglio germanico von Tirpitz, già nel 1917 ne aveva individuato l’implicito disegno:

“Si tratta di vedere se noi vogliamo sopravvivere all’anglo americanismo o se vogliamo decadere a concime dei popoli. Questa è la posta della poderosa lotta, che conduce ora la Germania, non per la Germania soltanto. Ne va in realtàdella libertà del continente europeo, e dei suoi popoli, contro la tirannide dell’anglo americanismo, che tutto divora.”

 

6.abe_foxman_claw.jpg

L’attuale situazione europea, di schiavitù intellettuale, economica, e politica, non è perciò la risultante di eventi spontanei, o casuali, né può venire considerata come immutabile o definitiva. Gli Europei hanno la facoltà di prolungarne, o di abbreviarne, enormemente i tempi, a seconda del loro prendere o meno, coscienza, di alcuni dati di fatto storici; e del loro rispondere adeguatamente ad essi.

 

L’Economia Globale, quasi completamente in mani ebraiche, è completamente asservita al Capitale Ebraico Cosmopolita, e sbandiera i più elevati ideali, democratici, umanitari e sociali; ma, di fatto si è fondata, e si fonda, sull’annientamento programmato di intere Nazioni, Popoli, Razze, e Culture. Questi filantropi, vogliono imporre al mondo:

1. L’Industrialismo come scelta di vita;

2. Il Liberismo, come arma dei più forti;

3. la Democrazia Parlamentare e personalistica, come strumento politico, atto all’eliminazione di ogni civiltà, popolo, o tradizione non conforme agli interessi ebraici;

4. l’Universalismo, come obbiettivo finale del Regno Ebraico Mondiale.

In America, l’annientamento della Confederazione degli Stati del Sud, costata la vita a 700.000 uomini, e ferite e mutilazioni ad altri 650.000, costituisce un’altra tappa del percorso apparentemente “laico”, ma in realtà confessionale ebraico, che ha visto la Rivoluzione di Cromwell, La Rivoluzione Americana, La Rivoluzione Francese, e la Sconfitta Napoleonica, come sue tappe precedenti. Il passo ulteriore è stato il compiere la distruzione degli Imperi dell’Europa Centrale, con la Rivoluzione Russa, e con la Prima Guerra Mondiale.

Poi si è avuta la Crociata Ebraica contro l’Europa ariana, e contro la Germania Nazionalsocialista, e i vari fascismi europei; ultimi baluardi di un sistema di valori non ebraici. Oggi, uniti in quella Hollywood Connection, che è una Congrega Ebraica, e che è stata determinante nel portare alla Casa Bianca dei Presidenti Kasher, gli Ebrei formano una cricca feroce e battagliera, di usurai senza scrupoli, e di bugiardi compulsivi, che ha costituito ovunque, nel mondo, delle strutture di potere parafeudale, interdette ai non ebrei.

Gli Ebrei controllano tutte le maggiori Case Cinematografiche, Disney compresa, e pilotano la maggior parte dei Massmedia mondiali. Essi hanno, quindi, un potere ed un impatto enormi, sulla genesi e sui mutamenti delle culture popolari; a livello planetario. Risulta attualmente impossibile, discutere sugli ebrei e il loro essere ebrei, senza venire tacciati di odio razziale, di antisemitismo, o di un qualche altro fantasioso delitto d’opinione, dalle attente scolte delle varie Leghe di pressione Ebraiche, pronte a portare in tribunale, chiunque urti la loro acuta sensibilità di vittime professionali della profanazione.

Il silenzio discrezionale, ampiamente concesso agli Ebrei ed ai loro affari, è, di fatto una vera e propria cospirazione razziale: degli Ebrei contro i non ebrei. Attualmente, i capi politici e culturali degli Stati Uniti, sono individui la cui qualità, di ebrei, con tutte le conseguenze che essere ebrei comporta, resta però completamente esclusa dal dibattito pubblico, e ben presto, forse, lo sarà anche da quello privato.

Il Dio dell’America è stato, è, e rimane, il Danaro, e i suoi sacerdoti, ieri erano i negrieri ebrei, autori e profittatori dell’Olocausto Africano, e poi di quello dei Nativi Americani, ed oggi sono i Grandi Rabbini “Laici” delle Banche Internazionali, capaci di compiere, senza un palpiti d’orrore, ulteriori vantaggiosi Genocidi di Gojim.

 

 

meeting Picture.jpg

 

VERITÀ PER LA GERMANIA

 

I Nazisti, accusati come Criminali di Guerra, al Processo- Farsa di Nuremberg, non hanno, in realtà, commesso crimini più rilevanti di quelli attuati, durante la guerra, e verso la sua fine, dagli Alleati; che, dopo aver bombardato inutilmente Dresda, Hiroschima e Nagazaki ora, quasi fossero innocenti, pretendono di giudicarli. Gli Imputati di “ Crimini di Guerra” , la nuova formula che permette ai vincitori di infierire a piacimento sui vinti, vengono accusati, con un’ ipocrisia ebraico-holliwoodyana, meritevole di nota, di “ aver condotto una guerra d’aggressione”, e devono, quindi, essere giudicati, per colmo dell’assurdità, anche da una rappresentanza dell’ Unione Sovietica; prima alleata della Germania, in quella Invasione della Polonia che, a detta dei Vincitori, sarebbe la causa scatenante della Guerra.

L’evidente insostenibilità legale, di un simile Processo, non viene rilevata che dagli accusati, imputati di avere commesso, in tempo di guerra, quelle stesse atrocità che, commesse anche, ed in maggior misura, dai vincitori, vengono però volutamente ignorate.

E’ vidente che quello di Nuremberg è un processo ideologico alla Germania; una Vendetta degli Ebrei Internazionali, che ormai reggono la Politica Americana, come pure quella degli altri Alleati, per le leggi di salvaguardia della razza ariana, del 1935, emesse proprio a Nuremberg, e che sanzionavano gli ebrei.

Gli stessi difensori, al Processo di Norimberga, non hanno che un ruolo accessorio. Gli accusati principali sono: Il Capo della Luftwaffe, Herman Goering, il Ministro degli Esteri, Joachim von Ribbentrop, Il Ministro della Produzione, Albert Speer, Il secondo Delfino di Hitler, Rudolf Hess, (che è prigioniero degli Inglesi fin dal 1941, dopo un volo per offrire amicizia e pace all’Inghilterra) e molti generali e membri dello staff dirigente hitleriano; che subiranno tutti la condanna a morte; o un periodo di lunghissima prigionia.

Il Processo stesso, infrange alcuni Principi legali, il più notevole dei quali, è quello della non retroattività: che stabilisce che una persona non possa essere accusata di un crimine che non era considerato tale quando veniva commesso. In altre parole, se un atto viene dichiarato illegale oggi, ogni atto simile, commesso ieri, non può essere definito come criminale, perché la legge che lo sancisce tale, non era ancora in esistenza.

Questo è proprio il caso dell’Accusa di “ Guerra d’Aggressione”, dato che, nel 1939, non vi era alcun precedente legale internazionale, né alcuna legge, che proibisse “ la dichiarazione di guerra”. Se ci fosse stato, ogni stato partecipante al conflitto avrebbe dovuto sedere, sul banco degli imputati, assieme ai cosiddetti “ Criminali di Norimberga”.

 

 

criminali-nazisti-a-Norimberga.jpg

 

L’irregolarità più eclatante nel Processo di Nuremberg, resta, comunque, l’inclusione, fra i ranghi dei giudici, e non sul banco degli imputati, dei rappresentanti dell’Unione Sovietica, che ha invaso anch’essa, con una “Guerra d’aggressione” in tutto simile a quella contestata agli imputati, Polonia, Finlandia, Latvia, Lithuania ed Estonia; prima di venire attaccata dalla Germania.

Al processo, non viene mai fatta menzione degli attacchi Sovietici, né dei 30 milioni di morti che, fino a quel momento, sono a carico del Regime Staliniano. L’inclusione in sede giudicante, di un Giudice Sovietico, fa del Processo una farsa truffaldina, che inoltre, raggirando l’opinione pubblica mondiale, presenta in questa stessa sede, quale prova dei crimini nazisti, lo scoop della “Scoperta dell’Olocausto degli Ebrei”.

 

 

183900.jpeg


Questa montatura filmica, nata dapprima come propaganda bellica antinazista, e sorretta dall’abilità tecnica di alcuni registi hollywoodiani, che cooperano fin dal 1941 con l’esercito, in azioni di “Menzogna” diversiva, usa l’argomento dei Lager, om campi di internamento e di lavoro, Germanici, quale pretesto per introdurre, come allegato centrale, al processo, il problema ebraico dello Stato di Israele.

Il Processo si mostra così per quello che realmente è: una mossa propagandistica americano-sionista, e un atto di vendetta politica, ideologica, e sociale ebraica; contro la Germania. Anche molte delle accuse, si rivelano assolutamente inconsistenti, o falsificate. Il massacro degli 11.000 ufficiali polacchi, a Katyn, che è stato compiuto dai militari Sovietici, viene, ad esempio, addossato agli imputati Tedeschi, per garantire, alla farsa processuale di Norimberga, il suo esito prestabilito, e una totale impossibilità di difesa; di fronte ad accuse così mendaci, madornali, e palesemente faziose.

Il Processo di Nuremberg, e quello di Tokyo, in cui accuse motivate ideologicamente, e in modo simile a quello tedesco, vengono scagliate contro i Leader giapponesi, costituiscono una vittoria eclatante dell’Ebraismo mondiale, e del Sionismo, che mira ormai al possesso della Palestina, e sono un’amara sconfitta, per qualsiasi sostenitore delle Leggi internazionali.

La Propaganda bellica degli Alleati, che durante la Prima Guerra Mondiale consisteva, per lo più, nel diffondere l’odio, la menzogna, e un cumulo di notizie completamente false, su inesistenti atrocità germaniche, si è poi protratta anche nell’effimero tempo di pace, seguito al diktat di Versailles; perché gli uomini politici, posti a capo delle Nazioni, alleatesi contro gli Imperi Centrali, e principalmente contro la Germania, i loro persuasori occulti, ed i manipolatori dei mezzi d’informazione, che avevano voluto e vinto quella guerra, sono rimasti saldamente ancorati al potere ed hanno continuato ad esercitare la loro influenza. Costoro hanno fatto, dei contenuti di quella loro propaganda bellica, d’accanito odio e razzismo antigermanico, il dogma esclusivo dei popoli caduti sotto la loro democratica tutela.

Questo modo d’agire si è ripetuto, nelle stesse condizioni, durante e dopo la Seconda Guerra Mondiale. Gli Alleati hanno però ulteriormente perfezionato la loro tattica, e, quando con l’andata in scena del Processo farsa di Norimberga, le menzogne propagandistiche dei sovietici, le invenzioni truculente del sionismo internazionale, e gli interessi delle lobby ebraiche anglo americane, – che fin dal 1933 avevano voluto, programmato, dichiarato, e guidato la Crociata contro la Germania e contro l’Europa – sono diventate, senza alcuna possibilità ulteriore di critica, verifica, o revisione, “Le basi storiche” del comportamento di tutti i popoli civilizzati.

 

hitler.in3.jpg

 

 

Qui è nato il Dogma della “Colpa Germanica”: per la guerra, e per lo sterminio di 6 milioni di ebrei”. Questo Dogma antistorico ed illiberale: della Colpa germanica, e della “Shoah Inconfutabile”, è stato reso, con la saturazione mediatica, e con delle leggi palesemente inique, richieste ed imposte dai gruppi di pressione delle potenti consorterie ebraiche, “Antirazziste ed Antidiffamatorie”, a difesa della propria razza e del proprio buon nome, il fondamento “sovra-storico”,“ di un regime etico-morale”, “legale”, “politico” ed ”immaginale” destinato, nelle intenzioni dei suoi promotori, ebrei, a governare “democraticamente” i popoli non ebrei, ariani o meticci che fossero, considerati civili solo in quanto opportunamente addomesticati.

In questa programmazione negativa, degli eventi reali, gli avvenimenti bellici, sono stati opportunamente vagliati, da loquaci, se non logorroici e grafomani, “storici accademici”, e catalogati come giusti od ingiusti, eroici o criminali, a seconda che siano accaduti nel campo protetto dei Vincitori; o si siano, invece, verificati, in quello esposto, e illuminato a giorno, degli
Sconfitti.

Valutare senza faziosità di parte, la politica e la pratica militare delle due parti in conflitto, nella Seconda Guerra Mondiale, significa riconoscere onestamente, dietro ai responsabili di facciata, della coalizione alleata, le azioni, i piani, e gli obbiettivi premeditati, di una cricca di plutocrati e di avventurieri ebrei, della finanza europea e mondiale, impostisi ai popoli e ai governi Alleati, per mezzo di proprie creature politiche, con lo scopo di manipolarne e deviarne il libero arbitrio, nel senso dei propri interessi, e del proprio esclusivo vantaggio.

La politica di uno Stato sovrano, tale quale era nel 1933 Il Reich Nazionalsocialista, non poteva né doveva assolutamente prescindere, salvo rassegnarsi a sparire, come Popolo e come Nazione, dall’esercizio effettivo, ed efficace, del proprio potere di difesa e d’attacco. Ad Adolf Hitler, i mezzi ed i metodi della sua azione politica, sono stati suggeriti, e talvolta imposti, proprio dall’agire degli avversari, e, per non soccombere, egli ha dovuto spesso impiegare le loro stesse armi.

È dunque una palese ipocrisia e un uso delle doppie misure, rimproverargli l’impiego di quei mezzi, e metodi bellici, che, usati per primi dagli Alleati, non hanno prodotto, nei loro confronti, nessuna accusa per crimini di guerra, o per delitti contro l’umanità.

Alcune misure, adottate dal NSDAP hitleriano, non hanno caratterizzato il solo Nazionalsocialismo, ma gli eventi dell’intera epoca. Sanguinosi scontri comunisti sono stati all’origine della Repubblica di Weimar. Sin dal mese di gennaio; del 1919, la direzione del partito socialdemocratico tedesco, SPD, ha schierato le prime formazioni armate, di volontari; per combattere queste insurrezioni, e per far fronte agli scioperi e ai disordini.

 

 

einsatzKrieg Marine.jpg


Ricordiamo le formazioni militari: Rot-Front-Kämpfer-Bund, Stahlhelm (Caschi d’acciaio), Reichsbanner Schwarz-Rot- Gold (in seguito “Eiserne Front”), Rote Marine, i Corpi franchi, Wehrwolf, Jungdeutscher Orden e le numerose unità di protezione ed autodifesa, nonché le formazioni di civili. La direzione autoritaria, le dittature presidenziali, la propaganda, la messa al bando dei partiti d’opposizione, i campi di concentramento, la detenzione dei prigionieri politici, l’antisemitismo, il riarmo, il servizio militare obbligatorio, le leggi speciali, la “politica del più forte”, la strategia militare, i crimini di guerra, non sono affatto delle invenzioni di Hitler, del Partito Nazionalsocialista, o del Popolo Tedesco.

Questi fenomeni, e pratiche, non sono affatto cessati dopo il 1945, e sono in uso tuttora, in molte parti del mondo, senza causare processi, o proteste democratiche. Essi non trovano spazio nella stampa, e non catturano, quindi, l’attenzione dell’opinione pubblica, proprio come è accaduto per le molte azioni criminose, compiute dagli avversari di Adolf Hitler e della Germania; dal 1933 al 1945; ed oltre.

La sovranità dei popoli, include il diritto alla Rivoluzione, e rende legittima, la scelta rivoluzionaria di uno Stato voluto dal popolo, nella misura in cui elimina una situazione di caos interno, riformulando la capacità politica e la stabilità interna ed estera di quel paese. Ciò vale, evidentemente, anche e soprattutto per il partito Nazionalsocialista, che, arrivato legalmente al potere in Germania, ha attuato una Rivoluzione Sociale e Popolare senza precedenti; che non fossero quelli della Rivoluzione Fascista Italiana.

Tentare di far valutare, o di valutare storicamente i fatti, nell’aura di una accanita propaganda Alleata, bellica e post bellica, focalizzandosi sui cosiddetti crimini di guerra nazisti, presentati sempre nel contesto micidiale di una presunta volontà tedesca: di sterminio degli Ebrei d’Europa, significa falsare e snaturare quei fatti.

Nell’epoca attuale, fatta di guerre tattiche, locali o globali, scatenate e scatenabili a comando, dall’Oligarchia plutocratica ebraica, che regge e dirige l’Impero Americano, la questione centrale, delle responsabilità, per lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale, è diventata una semplice questione di arroganza e di dogma; una nuova, inconfutabile ortodossia religiosa.

La verità dei fatti è ormai completamente fuori luogo.

L’interpretazione delle vicende belliche, emessa come verdetto sui vinti, dal Circo giuridico installato dei vincitori, a Norimberga, non ha certo cercato di stabilirla. Le “Responsabilità e i crimini di guerra”, compreso l’affare dei 6 milioni di vittime ebree, costituivano, in quella sede, il semplice preambolo ad un capitolo ben più interessante e proficuo; quello delle “Eterne riparazioni” a delle “Eterne Vittime”.

Preparare per anni una guerra, e dichiararla per i propri esclusivi interessi economici, o di predominio, come hanno fatto Stati Uniti d’America, Francia, ed Inghilterra, contro la Germania hitleriana; condurre una politica atta ad inasprire e ad estendere le eventuali operazioni belliche, contro il popolo tedesco, come hanno scelto di fare, per avidità territoriale, Cecoslovacchi e Polacchi, ben prima dello scoppio del conflitto
mondiale, sono fatti la cui gravità non andrebbe minimizzata, o misconosciuta, e che dovrebbero pesare più di un grammo, sulla bilancia delle valutazioni, atte a stabilire la responsabilità del Conflitto. Sono queste, difatti, le cause d’origine della Seconda Guerra Mondiale, che è costata la vita a 80 milioni di esseri umani.

Il resto, compresi i controversi “ 6 milioni di Ebrei sterminati”, ne costituisce, semmai, solo una terribile, quanto ineluttabile conseguenza.

A riprova di ciò, Il Daily Express di Londra, del 24 marzo 1933 riportava a grandi titoli: La Giudea dichiara guerra alla Germania! – gli ebrei di tutto il mondo si uniscono – Boicottaggio dei prodotti tedeschi.

 

1910554797.jpg


“Tutta Israele si unisce allo sdegno, per l’assalto nazista contro gli ebrei in Germania. L’apparizione della croce uncinata, come simbolo della nuova Germania, ha risvegliato il Leone di Giudea, vecchio simbolo di guerra e segno della sfida ebraica. Quattordici milioni di ebrei sparsi nel mondo, si ergono, uniti e compatti come un solo uomo, per dichiarare guerra alla Germania. Il Principe mercante ebreo lascia la sua casa di notabili, il Banchiere la Borsa, il Commerciante il suo negozio, e l’Ambulante il suo umile carretto, per unirsi nella Guerra Santa; contro i nemici hitleriani dell’ebreo.”


Che nel 1933, esista un’organizzazione mondiale ebraica, in grado di determinare la politica internazionale, al punto da dichiarare guerra ad uno Stato Sovrano, quale è la Germania Hitleriana, per il solo fatto che la sua politica interna è sfavorevole agli interessi ebraici, è evidente per ammissione degli stessi ebrei.

Un simile richiamo alla guerra globale e al boicottaggio, ha, comunque, tutte le caratteristiche di una feroce provocazione, e non si può certo dire sia un’invenzione dei Nazionalsocialisti. Inoltre, basta confrontare l’ampiezza tra i territori coloniali, allora dominati dagli Alleati, che certo non si preoccupano di nascondere le proprie mire all’egemonia mondiale, e quelli occupati dal Reich Germanico, per capire l’assurdità dell’accusa mossa ai Tedeschi dagli Alleati stessi: Aver scatenato la guerra per conquistare il mondo!

Ecco i dati:

Gran Bretagna 40 milioni kmq
Russia 19 milioni kmq
Usa 9,5 milioni kmq
Germania 0,6 milioni kmq

A ribadire questi fatti inoppugnabili, sul settimanale londinese Picture Post del 19 agosto 1939, Winston Churchill scrive:


“l’Inghilterra sarebbe in grado di organizzare in breve tempo i tre quarti della popolazione mondiale contro la Germania”.

Per capire obbiettivamente la scelta, germanica, di una “soluzione finale del problema ebraico”, su cui manca tuttora una seria analisi storica, probatoria, è necessario, per prima cosa, approfondire la questione della responsabilità della guerra; sapere chi contribuì ad estendere il conflitto, quale ne era la posta in gioco, e considerare i cosiddetti “crimini di guerra
tedeschi, ed alleati” in base alle condizioni reali del conflitto; usando, per entrambe, lo stesso metro di valutazione e giudizio.

Ecco, ad esempio, 7 grandi crimini di guerra, perpetrati dagli avversari della Germania, e di cui sembra non si debba, né si voglia, mai tenere conto:

1. Il massacro di più di 20.000 Tedeschi in Polonia nel settembre del 1939.

2. La deportazione e la parziale liquidazione di più di 1,7 milioni di Polacchi sottomessi alla dominazione sovietica da settembre 1939 a giugno 1941. Fonti polacche parlano di 400.000 persone massacrate dai Sovietici nel corso di questa operazione.

3. Il massacro di più di 10.000 ufficiali polacchi nella foresta di Katyn nell’aprile del 1940

4. La guerra partigiana fomentata dall’Inghilterra, ed in seguito attuata da tutti gli altri alleati; a partire da maggio 1940.

5. I bombardamenti contro i civili, iniziati dall’Inghilterra a partire dal maggio 1940

6. L’uccisione di migliaia di persone, e la deportazione di 128.000 Baltici dal 1940 al 1941

7. La deportazione di tutti i Tedeschi del Volga, cioè 600.000 persone, nell’estate del 1941

Inoltre – a partire dal 1940 – il primo consigliere diplomatico del governo britannico, Vansittart, raccomanda ufficialmente, e con costante tenacia, il genocidio. Nel 1941, negli Stati Uniti appare, con l’autorizzazione governativa ufficiale, il libro “Germany Must Perish” (“La Germania deve morire”) del presidente della Lega americana per la pace, l’ebreo Theodore Nathan Kaufmann, che propone, senza mezzi termini, il genocidio della popolazione germanica, e preannuncia, nelle intenzioni, il futuro progetto di un altro Ebreo del governo Roosevelt: il “Piano Morgenthau”.


225px-FDR_in_1933.jpg

 

Germany.Must.Perish.jpg

 

Kaufmann perora la sterilizzazione massiccia di tutti i Tedeschi, e calcola che, nel volgere di due generazioni, la popolazione di razza germanica verrà, con questo mezzo, completamente annientata.

La “Soluzione finale degli Ebrei” si situa subito dopo questa successione di eventi, nell’autunno del 1941, quando vengono resi noti i metodi sovietici di condurre la guerra. Gli altri grandi crimini di guerra degli Alleati, quali l’estensione e la studiata e feroce brutalità del conflitto, i bombardamenti contro le inermi popolazioni civili, la guerra partigiana, il piano Morgenthau, la deportazione dei Tedeschi dell’Est, con le sue atroci conseguenze, l’efferata uccisione di centinaia di migliaia di prigionieri tedeschi disarmati, soprattutto in Europa orientale, non si possono giustificare in alcun modo con la cosiddetta “soluzione finale degli ebrei”.

Nessuno contesta che, durante la guerra, siano stati uccisi o giustiziati, anche selettivamente, degli ebrei, spesso impegnati in attività terroristiche antigermaniche, e, comunque, nemici dichiarati ed accaniti del Nazionalsocialista, fin dalla salita al potere di Adolf Hitler, che, con le sue riforme, ne ha leso profondamente le acquisite potenzialità egemoniche, le economie, e gli interessi pecuniari; ma è anche innegabile che quel periodo è costellato da numerosi ed atroci crimini; di parte alleata.

 

Dresden.jpg

 

Quelli degli Alleati, sono, difatti, odiosi delitti terroristici; gesti psicologicamente efferati, e tatticamente inutili, ma essenziali ai loro scopi ultimi: indurre la Germania ad una reazione di resistenza accanita, in modo da poterne invadere il territorio, ottenendo una resa senza condizioni. Senza precedenti nella storia dell’umanità, in quanto a cinismo, quelli degli Alleati erano, e sono rimasti, delitti perfetti: crimini esemplari ed impuniti, che godevano, allora, del più ampio appoggio ufficiale, ed oggi, anche della tacita connivenza degli storici ufficiali.

Costoro non tengono mai, in alcun conto, i principali sette grandi crimini di guerra, perpetrati dagli avversari della Germania, e sembrano non sapere che – come hanno pubblicamente ammesso i Sovietici, 13 anni dopo la fine della guerra – già dal maggio-giugno del 1940, cioè un anno prima dell’inizio della campagna militare di Russia, l’Unione Sovietica aveva deciso di “impegnarsi in una guerra per distruggere il fascismo” ed estendere la rivoluzione mondiale. I loro giudizi, non possono quindi che essere faziosi, devianti e storicamente inverosimili.

 

kaufman-germany-must-perish-map1-300x232.jpg

LA QUESTIONE DELLE RESPONSABILITÀ


Come cataclismi, due Guerre Mondiali si sono abbattute sulla Germania e sull’Europa, e i sopravissuti allo sfacelo di un mondo, alla morte, e alla miseria, sono rimasti pietrificati dallo sguardo necroforo della vittoriosa Medusa anglo-giudeoamericana; incapaci di ogni reazione efficace. Tutte le città storiche, della Germania, sono state volutamente ridotte a cumuli di macerie e di cadaveri fumanti; rase al suolo dalle bombe ordinarie, e da quelle al fosforo, o napalm, lanciate a migliaia; dalle scellerate squadriglie aeree alleate, passate alla storia come prodi ed oneste.

Milioni di persone, hanno subito questo destino, preparato per loro dai vincitori, accettandolo con coraggio e stoicismo, come interpreti di un ruolo eroico, in una cupa e demenziale tragedia. Chi è stato il “tessitore”, che ha tramato l’ordito di questi eventi letali? Chi il regista di un simile spettacolo? Un uomo solo? Una cricca di criminali? Un popolo elettosi arbitro dei destini del mondo? Un complotto mondiale di capitalisti ebrei ?
I “nazisti”? I “fascisti”? o I “comunisti”?

Quel che è certo, è che le Potenze Alleate, agite dai loro burattinai ebrei, hanno creato, con ogni mezzo in loro possesso, il dogma propagandistico della colpevolezza e responsabilità della Germania Nazionalsocialista, nello scatenamento della Seconda Guerra Mondiale. Questa tesi è stata la loro pietra angolare, e la base su cui è stato eretto il Tempio Giudeo Massonico del Nuovo Ordine Mondiale.

Questa menzogna propagandistica ha permesso agli Alleati di violare impunemente il principio di autodeterminazione dei popoli, e di imporre, in Europa, delle false “strutture sociali “democratiche”, in cui ogni libertà d’espressione, di opinione, d’insegnamento, e d’azione, si blocca di fronte a questo dogma, ed ai suoi ovvi corollari.

La sorte delle armi ha perciò deciso, compiutamente e senza possibili appelli, della colpevolezza o non colpevolezza dei belligeranti. Si è così prodotta un’immagine parziale e falsa della storia di quel conflitto, a cui è però stato dato un valore assoluto; “internazionale”, e “conforme al diritto dei popoli”.

Le organizzazioni culturali e politiche internazionali, istituite dai “Vincitori”, si sono, ovviamente, sempre rifiutate di intraprendere delle ricerche storiche imparziali, atte a scoprire la verità, e si sono sempre opposte energicamente ad ogni modificazione della “verità ufficiale”, che non è certo quella effettiva. Approfittando della propria vittoria, gli Alleati avevano già potuto, alla fine della Prima Guerra Mondiale, contestare, e dichiarare criminale l’ordinamento giuridico e l’assetto sociale dell’avversario. Di fatto, essi non avevano alcun diritto di farlo, né di imporre le proprie personali concezioni politiche, ad uno altro Stato sovrano loro pari. Con la Resa senza condizioni, della Germania hitleriana, essi hanno ripetuto l’abuso di imporre ai vinti un regime legislativo “criminale”, del tutto contrario al diritto dei popoli.

Smembrata per più di quaranta anni, l’Europa è stata prigioniera di uno stato di fatto così prolungato ed anestetizzante, da renderla ignara alla propria stessa esistenza. Perduta nel 1945 la guerra, e l’indipendenza, gli europei appaiono, attualmente, privi di ogni volontà attiva di recuperarla. Accettata con rassegnazione, e talvolta con entusiasmo ebete, l’egemonia statunitense, giudicata ormai fisiologicamente ineluttabile, ha dato spazio e luogo, in Europa, a una devastazione mirata dei tessuti tradizionali;e a quei profondi condizionamenti, politici, culturali, e psicologici, che hanno paralizzato, opportunamente, ogni residuo senso critico, ogni valutazione autonoma, ed ogni vera capacità di opposizione al predominio Imperiale sionista americano.

Gli eventi storici del XX° secolo, ed i loro principali protagonisti, sono stati, dal 1945 in poi, presentati, descritti, e visti, sotto una luce del tutto ingannevole e dogmatica, che ha impedito ogni seria valutazione storica dell’esito che le due guerre mondiali hanno determinato: l’affermarsi, dopo la parentesi del gioco dei due opposti Blocchi, USA-URSS, del Nuovo Ordine Mondiale Globale, ovvero, dell’Impero Ebraico Americano, preambolo dell’Impero Messianico Ebraico, di fatto.

Gli Europei sono caduti nella trappola di considerare, come buoni ed onesti paladini della giustizia, i propri aggressori ed occupanti; nonostante l’evidenza del sopruso e della violenza reiterata, di cui, invece, sono stati le vittime predestinate. Un atteggiamento tanto ingenuo ed auto lesivo, non può però venire accettato come una fatalità ineluttabile, e l’Europa può deve riacquisire, al più presto, la connessione con il proprio Destino, e il proprio potere d’azione.

Gli schemi ideologici, in base ai quali gli Europei sono stati condizionati, sono dimostratamene falsi, e l’attuale assetto europeo, è solo il risultato e il lineare sfruttamento strategico, politico, e culturale, dell’aggressione militare, attuata dai “Vincitori” del secondo conflitto mondiale, contro la Germania e l’Europa

Un’indagine approfondita, ed una attenta revisione dei giudizi, espressi sui personaggi, sulle motivazioni, sullo svolgimento, e sulle conseguenze della Seconda Guerra Mondiale, è quanto mai necessaria. La piatta sudditanza della cultura europea, alle tesi falsificanti imposte dall’esterno, e ribadite ossessivamente per decenni, fino a divenire un dogma legale acquisito, dimostra quanto pesante sia stata la sconfitta, e quanto sia stata accurata, da parte degli Alleati, la pianificazione della “rieducazione” e dell’annientamento culturale, politico e spirituale della Germania e degli “Ariani” d’Europa; ovvero dei soli e veri Europei.

In assenza di un’informazione autenticamente libera, che consentisse di confutarle, le menzogne, le distorsioni e le omissioni hanno potuto imporsi senza ostacoli; la fandonia, ripetuta con tenace e sapiente insistenza, si è cristallizzata: in quegli hollywoodiani surrogati di verità, che fanno da supporto storico e culturale alla strategia della dominazione sionista, anglo statunitense, e sovietica; pensata, ed attuata, da strateghi, politici, e plutocrati, innegabilmente ebrei, o efficacemente giudaizzati.

Gli archivi segreti di Unione Sovietica, Gran Bretagna e Stati Uniti non sono mai stati frugati a fondo, i documenti diplomatici e i piani di guerra degli “Alleati” non sono mai stati resi integralmente pubblici, ed i loro Gulag e Campi di Concentramento, per numerosi e letali che fossero, non sono mai stati fotografati, o filmati, da abili cineasti, quali un Alfred Hichcock o di un John Ford; né ricostruiti da esperti architetti e psicologi del “montaggio” immaginale.

Le vittime dei feroci bombardamenti anglo americani di Dresda, Amburgo, o Brema, non sono state dissepolte, per diffondere ossessivamente le immagini di quei cadaveri; né esausti malati di tifo petecchiale, ridotti a pelle ed ossa, sono stati messi in posa, davanti all’obbiettivo, e presentati poi al pubblico mondiale quali “ vittime della barbarie nazista”.

Gli uomini di Stato, e i capi militari della coalizione ebraica antinazista e antifascista, hanno, per loro fortuna, evitato gli imbarazzanti processi pubblici, e la vergognosa farsa giudiziaria di verdetti precostituiti, come quello di Dachau, o di Norimberga. Inoltre, non sono stati mai fondati istituti di ricerca, sui pur risaputi crimini di guerra degli Alleati Occidentali, e dei loro burattini Sovietici, né sono state amplificate, fino all’esasperazione mediatica, le loro violazioni di trattati, le deportazioni di interi popoli, il crudele trattamento inflitto ai profughi; protrattosi ben oltre il termine del conflitto armato.

Né, infine e soprattutto, è stata finora oggetto di una qualche seria indagine, o di un onesto e sereno dibattito, l’azione occulta di ben individuabili ambienti economico finanziari: specie statunitensi, e quasi esclusivamente ebrei, nella preparazione e nello scatenamento delle due Guerre Mondiali. I detentori attuali del potere, fanno ovviamente ogni possibile sforzo affinché nessun lume rischiari le loro inverosimili e stereotipate verità di comodo. La storiografia ufficiale, per parte sua, ha scelto la via pianeggiante delle ricostruzioni parziali, l’incompletezza delle indagini settoriali, o i limiti, per altro assai utili, delle ricerche su determinati Personaggi; producendo delle esegesi scandalistiche, pseudostoriche, saturate da intenti propagandistici, da testimonianze false e fuorvianti, o completamente fuori luogo.

Tutte queste, fin troppo unanimi interpretazioni accademiche, costituiscono, a ben vedere, solo una artificiosa costruzione strumentale, pretestuosa, ma necessaria al perpetuarsi della sopraffazione “ Ebraico-Americana” contro l’Europa. Dalla violenza subita, gli Europei devono trarre lo stimolo, per operare dei cambiamenti radicali, che li portino a configurare per sé, e per i propri simili, una nuova “Rinascita Ariana”.

Sven Hedin, nel suo Amerika im Kampf der Kontinente, ha scritto giustamente:

“Se si studia la storia contemporanea, si può raramente affermare con certezza, che una guerra tra due paesi, o due blocchi di Nazioni, sia iniziata proprio nell’istante della dichiarazione di guerra, o all’avvio delle ostilità. Le circostanze che hanno reso inevitabili le due Guerre Mondiali, che la nostra generazione ha dovuto subire, risalgono a molto tempo addietro. L’attentato di Sarajevo non è stato una semplice casualità: il frastuono di quegli spari ha solo fatto scoppiare la tempesta che da tempo minacciava l’Europa. Neanche la Seconda Guerra Mondiale è iniziata il 1° settembre del 1939, quando le truppe tedesche hanno varcato il confine germanico – polacco. Essa trae la sua origine e le sue linfe dalla Prima Guerra Mondiale, o meglio, dal giorno in cui i rappresentanti di 32 nazioni, si sono riuniti nella galleria degli specchi di Versailles, per apporre le proprie firme in calce ad un documento, che è stato definito, falsamente, un trattato di pace.”

 

Mauro Likar

MAURO LIKAR LA GUERRA ALLEATA CONTRO L’EUROPAultima modifica: 2011-02-21T13:13:08+00:00da likar
Reposta per primo quest’articolo